17 Settembre 2008

Una nuova missione

Ieri ore 15.30, primo allenamento, primo giorno in cui mi presento alle mie prime atlete.
Ragazze di 12-13-14 anni, adolescenti, nei loro grandi occhi, che ti fissano e ti ascoltano (non sempre), trovi le più svariate sfumature,
colori dell'anima, solo da pochi sguardi..
e sai già che determinate ragazze saranno ingestibili e ti chiedi quale sia il miglior modo per educarle e insegnargli il rispetto per le allenatrici e per le compagne
(quando hai genitori che ti guardano dall'alto in basso pensando che alla fine il sincro lo può insegnare chiunque, sfido che la figlia non ci riservi lo stesso trattamento), ti chiedi se ha 20 anni sei in grado di poter insegnare a ragazze di pochi anni più piccole, ti chiedi se ne avrai la forza, se non perderai la pazienza di aiutarle e di seguirle, se riuscirai nel tuo compito di educatrice e allenatrice, se...

è inutile chiedersi ma, se, forse... Mi comporterò come mi hanno insegnato, come riterrò più giusto, seguendo anche chi allena da ben 15 anni, tentando di non sbagliare e di pensare principalmente a loro.
Un vantaggio c'è, non parto da zero, loro mi conoscono come la punta di diamante del sincro bergamo (così mi han definito, anche se non mi sembra di meritare un complimento simile) e la loro attenzione è sicuramente maggiore.

Confidando sempre in Lui, cercando di non essere superba o di impormi con cattiveria solo per comodità  (non voglio fare sbagli di altre allenatrici, che hanno portato solo astio e chiusura).

Sono un pò tesa e spaventata, ma sicuramente entusiasta, perchè insegnerò una delle mie più grandi passioni, e il pensiero di vedere le mie atlete felici in ogni allenamento, al saggio e alle gare mi fa sperare e mi riempie il cuore di gioia!

Una nuova sfida è incominciata..

 
12 Luglio 2008

Prendici per mano



Cerco
...

Guardo nell'orizzonte e null'altro vedo se non superficialità (alla ricerca di anime che cercano il Senso).

Divisa sempre tra Bene e Male (conosco la profondità dell'Amore e rispondo no!! ad ogni sua meschina riduzione).

Una domanda tormenta il mio cuore (Come fanno a vivere nell'Infelicità di rapporti senz'anima?).

Ammirazione e Compassione (sapranno davvero che c'è un'altra via? o decidono di avere Paura?).

Non ci sono mezze definizioni: "siamo amici e amanti, non è male..." (la mia anima si rivolta al solo suono di queste parole!!).

DUE ENTITà: ANIMA E CORPO.
Inscindibili e non riducibili l'uno all'altro.
Folle colui che pensa (si inganna) di poterlo fare... il risultato.... SOLITUDINE.

Chiedo a TE (dammi la forza di portare sempre la Tua parola) di non lasciarli soli e aiutarli (come tu hai fatto con me), perchè il male di questa società moderna, non è la superficialità (pura conseguenza) ma la profonda e agonizzante Paura di Credere, di Amare, di Vivere.

ps. un piccolo, ma per me immenso, Grazie a chi, come te mia ciccù, ha saputo e sa tutt'ora portarmi verso la Verità.

Tags: amore fede
 
18 Novembre 2007

Una semplice sorpresa..

- 0.2 gradi centigradi.
In gonna, stivali e cappotto.
Davanti alla chiesa di Ponte S.Pietro aspetto..
Sguardi maliziosi di passanti al di là della strada si posano su me (loro ignorano e immaginano il falso).
Sguardi gentili di persone anziane che valicano quello splendido portone mi rasserenano (loro sanno e conoscono la bontà).

17.56
Finalmente Lei arriva.
Anche lei in minigonna (dopo ci aspetta un compleanno, ma alla messa non si rinuncia).
Un bacio, un ciao, un sorriso di Amicizia e di felicità.
Felicità turbata da persone maliziose, da sguardi che non ci appartengono e che ci imbarazzano.
Noi ci guardiamo, serene ma dispiaciute, con la conferma che questo mondo non vede altro.. solo quello..

Ma..
Ma in quel luogo, dietro a quella porta di accoglienza questi sguardi scompagliono, perchè loro sanno.
In quel luogo dove nascono solo semplici sorrisi è bello entrare, è bello sapere che almeno in quel luogo l'attenzione è rivolta ad altro, rivolta solo a Lui.
Trovare nelle strette di mani un augurio di Pace, senza giudizio o sciocchi pensieri.

19.47
Usciamo, usciamo da quell'incantevole luogo.
"Fla dove hai parcheggiato la macchina?"
"In quella via a destra"
Camminiamo..
"Cla.. eeem.."
"Fla, dimmi!"
"Vai dall'altro lato della strada"
"ok...visti"
ragazzi maliziosi e con la cattiveria negli occhi posano su di noi sguardi che non ci appartengono, un'altra volta..
"Cla, che scatole.."
"Lo so, ma se ho voglia di mettere la gonna la metto! lasciali guardare, loro non capiscono, non sanno"


Dopo poco,
mi guarda, sorride..
"Cla, eem.."
"Ce ne sono altri?!? dove??"
"No..eheh.. Ti Voglio Bene.."
".... anche io te ne voglio..."
Sorrisi di serenità.

Una semplice sorpresa, tre semplici parole che cambiano, cambiano il momento..
perchè pensare a loro quando ho lei con me.. stupida sono stata..
la mia attenzione deve rivolgersi solo a persone importanti, come lei..
Grazie.

 
02 Novembre 2007

Anime che cercano..

Occhi, occhi che cercano.
Un ragazzo, cuffie nelle orecchie, musica alta ma non l'ascolta.. e guarda, cerca..
Una ragazza, legge un libro, si ferma.. riposa gli occhi su quelle pagine.. e si riferma.. e guarda, cerca..
Un gruppo di amici, coversano felici (?), ma nel loro ridere e scherzare non pongono attenzione alle parole pronunciate..e guardano, cercano..
Io, osservo, guardo questi ragazzi che cercano..
Ma cosa cercano? cosa si aspettano quando incontrano un altro sguardo? Un sorriso? Una parola di semplice Buongiorno?
O trovare l'Amore che tanto sognano?

Guardo e osservo..
I primi giorni che andavo a Milano ero un pò spaventata e guardavo, cercavo.. non avevo ancora letto o non riuscivo a leggere i visi delle persone..
ragazzi, un pò sperduti, timorosi di questo mondo che mette angoscia, di una città frenetica e di pericoli sempre in agguato..
di telegiornali e quotidiani che raccontano di violenze, di pervertiti e di maniaci che si spogliano davanti a una ragazzina di quindici anni.. e Questi ragazzi, con il viso da duri ma con il cuore timoroso, si nascondono.. si nascondono dentro a musica contenuta in un rettangolo o in sguardi che non ci appartengono, non un sorriso, non uno sguardo gentile..
Perchè? Perchè non sorridere anche a sconosciuti solo per augurare Buongiorno?

E poi, incontri un amico e un'espressione di sollievo si posa sul tuo viso, la musica sparisce e quella maschera di tristezza e di difesa cala e prende posto un dolce sorriso che accoglie con gioia l'arrivato.
Perchè? Perchè questi cambiamenti?

è così semplice donare un piccolo aiuto a una ragazza a cui gli è caduta la borsa,
così semplice donare un piccolo sorriso,
così semplice non avere il terrore di chi ti poggia una mano per non cadere sul metro,
così semplice... ma impossibile per chi ha il cuore che conosce solo la paura e vive in essa.

Sono cuori, molti cuori, anime che non hanno mai avuto bisogno di così tanto Amore come ora.

Qualcuno si è mai chiesto perchè le violenze sono aumentate? Perchè ogni giorno non mancano mai le parole "stupro, violenza carnale o violenza sessuale"?

Facile puntare il dito,
facile avere paura e nascondersi,
siamo una società facile.. che non si sforza di capire i perchè e i motivi, ma solo di trovare un colpevole per poter avere una minima illusione di pace e di tranquillità.
Ma io vi chiedo.. vi siete resi conto a cosa ha portato questa vigliaccheria? e a cosa sta portando?

Anime che crecano, nei loro occhi sperano di voltarsi un giorno e di trovare il Salvatore,
di trovare Colui che porterà pace e fine a questa paura,
ma queste anime non si accorgono che il Salvatore c'è sempre stato,
attende.. attende che il coraggio faccia togliere queste maschere e liberi un delicato sorriso.
 
18 Settembre 2007

Addio..




Giovedì 13 mattina
:
mi alzo verso le 9.00, scendo a far colazione e vedo mia madre terrorizzata e mi dice: "la nonna è peggiorata, stavolta credo sia la.." dalla commozione non riuscì neppure a finire la frase.
Io rimasi immobile, senza parole, riuscì solo a dire: "vengo anche io, aspetta che mi vesto" ma subito mi corresse e mi disse:" non voglio che tu la veda così.." e così ubbidii..

Giovedì 13 notte:
ore 1.30: suona il telefono, io, in stato rem, credevo che quel suono era solo un sogno, non reale.
              Quanto mi sbagliavo.


Venerdì 14 mattina:
mi alzo verso le 8.30, osservo che la camera di mia madre è vuota, ma la finestra non è aperta.
Scendo dalle scale, è tutto chiuso e sia mia madre che mio padre non c'erano.. panico..
Chiamo mio padre, e con voce molto bassa e delicata mi risponde:" ciao claudia, siamo in ospedale, stanotte la zia angela ci ha chiamati... mi dispiace tesoro...la nonna è morta.. staremo qui ancora un pò, aspettiamo che ce la lascino e la portiamo a casa, avvisi tu il Paolo? se non te la senti lo faccio io dopo.." trattenendo a stento le lacrime, con la voce strozzata gli dico:" lo avviso io...".
Appena chiudo la telefonata un dolore tale mi accascia per terra e scoppia in pianto così forte che mio fratello si alza, corre in sala e senza dirmi nulla aveva già capito e mi abbraccia.. e come al solito, lui non mostra alcuna emozione, ipassibile, mi dice solo di stare tranquilla e che per lei era meglio così.

Sabato 15:
ore 10.30: entro, la guardo distesa in quella bara, bianca, con il suo maglioncino nero preferito, con accanto i suoi fiori preferiti, rose rosse. Saluto i miei zii, e mia cugina Moira, (oh quanto la amava!), la abbraccio e piange, piange come non l'avevo mai vista, e il suo pianto coinvolge il mio (anche se mi ero ripromessa di non farlo), la porto fuori da quella stanza e vedo altre mie due cugine sul muretto del giardino che ridevano e scherzavano.
Ci guardavano come disgustate e offese quasi, faccio sedere Moira sul dondolo e vado da loro:" ciao ragazze, come state?" e ilaria risponde per prima: "io benissimo, sai quanto me ne fregava di lei!" io sgrano gli occhi incredula, e federica interviene: " e non fare quella faccia, lo sai che non ci era simpatica, lei ha scelto alcune famiglie e se ne è fregata di altre, approposito visto che ha trascurato anche te, cosa piangi a fare?".
Non potevo credere davvero a quelle parole... e mentre la mia bocca era paralizzata pensavo "no, non ci credo, ma l'hanno detto sul serio????", dopo qualche secondo, il tempo di riprendermi le risposi molto semplicemente:" piango perchè era mia nonna e le volevo bene, indipendentemente dalle sue scelte, le ha fatte per un preciso motivo e voi non lo volete capire, avete perso davvero molto".
Forse non mi avrà seguito passo a passo nella mia vita, non avrà condiviso ogni più piccola mia avventura, ma per me aveva sempre un sorriso e un bel bacio (che produceva uno schiocco così dolce) e non mancava mai di congratularsi con me per ogni mia gara o un piccolo traguardo nella mia vita.
Ha scelto due figlie (su cinque), solo perchè erano le più deboli, non capici da sole di gestire i loro figli, mia madre, con la sua forza non ha mai avuto bisogno di nessuno, e mia mia nonna, preoccupata che provassi rancore verso di lei, mi ripeteva sempre:" mi dispiace se ti trascuro, ma tu hai una madre capace di fare la madre, loro no.. lo capisci vero?" e io ho sempre capito.
Posso capire le mie cugine, con fatica ma posso, ma il loro ostinato odio, rancore e orgoglio gli han fatto perdere anche piccole ma importanti lezioni e insegnamenti di una grande donna.

Grazie nonna, grazie per i piccoli insegnamenti che mi hai donato, i tuoi sorrisi di conforto quando la scuola mi deludeva, quando la cattiveria delle persone mi feriva troppo in profondità e tu (sempre in bergamasco) mi dicevi: "ma fregate!! ricordati che solo Dio può giudicarti, nessun altro!".
Grazie per i bei Natali passati insieme, e quel pianto che mi regalasti questo Marzo, per quella mia cartolina di Parigi, che conteneva un messaggio che proveniva dal mio cuore.
Grazie perchè la tua forza mi ha sempre aiutato a compensare la mia troppa fragilità, l'hai trasmessa a tua figlia, mia madre, che ogni giorno me ne offre quel tanto per farmi crescere con cura.

Addio, riposa in pace con il tuo Amore, che è stato lontano da te da ben 42 anni.


ps. un grazie anche alle mie amiche, sempre vicine a ogni mio passo, a ogni mia gioia e a ogni mio dolore.
     mia nonna me lo diceva sempre che amiche così non se ne trovano tanto facilmente, anzi, in questa società dove 
     regna l'ipocrisia e l'arrivismo, è praticamente impossibile. Ma io le ho trovate.
     Grazie Mikie per il tuo disegno, senza dirti nulla, sei riuscita a impersonificarmi perfettamente (anche se dici che non è 
     uscito bene). 
     Grazie Eli per il tuo conforto attento e premuroso.
     Grazie Fla per le tue 3 chiamate in un giorno, solo per sapere come stavo e per i tuoi mille squilli per controllare che non 
     fossi sparita.
     Grazie bubu, per la tua attenta partecipazione al funerale e per avermi tenuto la mano mentre chiudevano la bara.
    

    

 
06 Settembre 2007

un piccolo omaggio..

un piccolo omaggio, a colui che ha vissuto la musica come unica e vera essenza della sua vita.
 
accoglilo con Te.
 
21 Agosto 2007

something happened.

what's happened in this two weeks?

Janee.

When the first time our eyes met each other,  our breathes were handing in mid-air.
 After that clumsy "Hi", our gentle smile and our sweet glances never left.

When that night you said to me that we can't have a love story for many but judicious reasons,
my heart cried, really cried, but i kown that it's the best thing to do.

I thank God, because i met you, because He gave me the possibility to meet you, and i don't want to lose this change.
In the past i did a lot of mistakes, often i couldn't see the beauty of people, of their soul, and i don't want to repeat the same mistakes.

Only friends, very good "friends" (you said to me) but, we know that we can't be only friends, and when our eyes will see each other, our heart will be realized.

I really hope to never lose you, never.

Ciao Janee.

 
30 Luglio 2007

Il mio animo vibra

Il mio animo vibra tra le soavi risa di persone care, capaci di darmi emozioni con un solo e semplice gesto.

Vibra tra sinceri e inmutabili sentimenti di reale Amicizia e Amore.

Vibra nell'ascoltare e nel cercare di comprendere la Sua Volontà.

Vibra tra le parole non dette o soltanto nascoste da una forza più grande di me.

Vibra tra la fatica e l'ostentata caparbietà di un' esecuzione perfetta nel mio vero elemento.

Vibra tra decisi ma delicati tasti d'avorio.

Vibra tra le pagine di romanzi che colgono aspetti più nascosti del pensiero e dell'animo umano.

Vibra nella felicità e nelle gioie dei passanti, distratti ma consapevoli.

Vibra al tatto di delicati petali di rosa, così fragile in apparenza ma in grado di stupire anche occhi divenuti smalizziati troppo presto.

Vibra nella consapevolezza di un nuovo futuro, incerto forse, ma pieno di vita e ricco di una crescita continua.

Finally here i am.
 
30 Giugno 2007

Un esame...come pochi..29/06/07

ore 7.30: suona la sveglia, i miei occhi si aprono, il cuore batte forte (come nelle precedenti due settimane) e prendo coscienza che quella mattina avrei compiuto un passo decisivo.

ore 10.00: dopo un ripasso disperato dei punti principali di tutti i programmi, la voce di mia madre mi ricompose: "allora, pronta che andiamo?" (il cuore si ferma)

ore 10.30: arrivo a destinazione (una scuola che è stata la mia casa per otto anni), salgo le scale (5 piani indimenticabili, di ogni mattina) pensando che forse poteva essere l'ultima volta come studente.

ore 10.35: vedo le mie amiche che mi sorridono e mi dicono:" Buongiorno! pronta?! dovrai aspettare un pò perchè Paolo non ha ancora sostenuto l'esame", io:" nooooooooo!! devo aspettare tantissimo!" (ben due ore e 20)

ore 12.50: "Claudia puoi entrare, scusa per averti fatto penare" voce amichevole e serena del prof. Donadoni. Guardo le mie amiche, al mio fianco come sempre (tranne una), mi sorridono ed entro coraggiosa.
"Buon giorno, bene candidata Berneri, come di consueto viene prima esposta la tesina del candidato".
Pronti e via...
Prima di partire, respirazione, tecnica e la mia mente che pensava "sei in camera tua e stai ripetendo da sola" (esposizione tesina perfetta).
Dopo domande di Italiano (Pratolini), Latino (Quintiniano), Arte (Courbet il realismo), Inglese (Becket and Huxley), Filosofia ("parlami della morte di Dio" io:"em.. Stauss!"), Scienze (teoria del 1968 tettonica a zolle) si arriva alla parte più drammatica: Fisica e Matematica. Tre domande di fisica, due giuste una no, correzione verifica di matematica perfetta (a parte il primo questito che si era accorta lei di aver sbagliato.. vabbè).

ore 14.20: "Bene candidato Berneri, scriva la data e la firma subito dopo qui, poi può andare". Non potevo crederci, il momento tanto temuto era finalmente terminato, un'ora e trenta che han determinato cinque anni della mia vita.

Quando sono entrata il tempo si è fermato, come fossi proiettata in un mondo parallelo. Mi ero ripromessa di non piangere davanti a loro e così è stato ("meglio piangere fuori che dentro" come disse la prof. Zizzo).
Quando sono uscita non potevo credere che fosse finita "Sei andata bene Cla!" affermazione felice e fiera dei miei angeli (senza di loro sarei crollata); vidi poi i miei genitori sorridenti ma preoccupati, in attesa di un mio gesto...
io sorrisi, con occhi stanchi, sfinita e sudata, ma contenta; sospirano sollevati mentre mio padre si avvicina, mi diede un bacio e mi disse:" è andata bene vedo.." ma i miei occhi erano più eloquenti di qualsiasi parola.

Questo esame, primo vero esame della mia vita, almeno quello ufficiale, è stato accompagnato da sagge parole:
"Mio caro angelo, non ti dirò che la vita è fatta di esami e che questo è solo uno dei tanti perchè ognuno ha la sua importanza ed ognuno è un passo fondamentale della tua vita, l'unica cosa che devi ricordare è che sei una persona che vale davvero molto e se solo riuscissi a mostrarlo abbaglieresti chiunque avessi davanti. A causa della balbuzie non si è mai riuscita a dimostrarlo, ma sono sicura che giorno ce la farai".
Queste parole furono pronunciate da una cara Nonna (morta il 9/01/05) prima dell'esame di terza media.

Cara Nonna, purtroppo non sono ancora riuscita a dimostrare a pieno quel che valgo. ma so che oggi ho colpito i commissari. sono riuscita a interessarli con le mie parole, stupiti della mia fluenza (forse si aspettavano molto di peggio) e le parole del prof. Donadoni me l'han confermato: "Claudia complimenti! Hai fatto una bella impressione ai commessari esterni, e anche noi siamo rimasti piacevolmente colpiti.. brava.. continua su questa strada".
A queste parole il cuore si commosse, solo queste poche ma importanti parole han ripagato otto anni di umiliazioni, pianti, rabbia, frustrazione per non essere mai riuscita (non per mia volontà) ad esprimere ciò che sapevo, ciò che avrei voluto dire, ciò che avevo dentro.
Il voto di uscita non rispecchierà ciò che sono, ciò che valgo, ma uscirò col sorriso perchè finalmente ho vinto.
Il percorso non è ancora finito, ma questo è un'inizio positivo di un vero cambiamento.

Un Grazie speciale per Te.

 
27 Maggio 2007

..ho un pò di tristezza nel cuore..

Giorno fatidico: 24 maggio 2007

Ora prestabilita: 21.15

Località: piscina italcementi

Questo è stato l'ultimo (io spero sempre di no) saggio in cui il mitico doppio Berneri-Lutti si è isibito.
Pensavo che non arrivasse mai questo momento, invece la mia bubu lascia la squadra e di conseguenza me.
Anche l'anno scorso mi disse che l'anno seguente avrebbe smesso ma non ce la fece a lasciare il syncro, unica vera passione di entrambe. Purtroppo invece quest'anno è obbligata, non c'è via..

è stato il ritorno invece della squadra, che si era disgregata per ben tre anni, mi mancava quello spirito combattivo, quell'unione di entusiamo e di paura  di ben 10 persone diverse.. quei "merda,merda,merda" detti in cerchio prima di incominciare il balletto.

è stato un pomeriggio indimenticabile, record di 11 ore in piscina!
a pranzo tutte 10 insieme, mentre parlavamo e parlavamo. Discorsi durati due ore emmezza, lamentandoci del comportamento scorretto e immaturo delle allenatrici (troppo spesso hanno mancato al loro compito di migliorarci e allenarci), dando consigli sulle varie storie amorose delle mie "piccole" ("ma cla come faccio ora, non so se richiamarlo io o no..") sorridendo a faccine innocenti (certamente non igenue..).

Il tempo è volato, erano oramai le 19.00 ed era il momento di prepare il cucù e via.. la roby mi tira i capelli (mamma che dolore!) ma neanche un capello è fuori posto, con aggiunta di mollette, forcine e colla di pesce (che puzza!)e.. tocco finale la Sele passa a truccare tutte, ombretto argento con matita nera e rossetto rosso.. bene.. manca il costume per il primo balletto da eseguire e via..

Ore 21.00
Marghe:"tutte in palestra tra 15 minuti si inizia!"
via di corsa.. l'agitazione sale, sale, sale.. la musica parte e via con la sfilata! tutte perfettamente truccate, tutte con costumi sfavillanti e scintillanti.. lo show è incominciato!

io e bubu siamo 4':
roby:" ultimo saggio insieme.."
io: silenzio, parlavano i miei occhi colmi di lacrime
applausi finali, io e roby sorridenti come non mai, distrutte, con il cuore diviso in due, tra immensa tristezza e immensa gioia; ma consapevoli di aver finito in bellezza.

io e il combinato siamo 13':
Sele:"ragazze, dobbiamo dire merda merda merda"
Prisca:"no dai, ma che figure"
Io: " su, su, niente vergogna! deve andare bene!"
Tutte:" MERDA, MERDA, MERDAAAAAAAA"
sorrisi durante tutto il balletto, qualcuno si è perso per strada ma ha recuperato brillantemente, altre che han perso il tappo (panico!), ma c'è sempre il tappo di scorta nel costume, e senza accorgercene cinque minuti di balletto era stato eseguito e senza troppi errori..

Sono state emozioni forti, come ogni saggio, la gioia è sempre immensa, ma c'è sempre un pò di tristezza per l'anno finito.
Quest'anno la tristezza ha superato la gioia, mi mancherai bubu... non dimenticherò mai quel tuo "ti voglio bene" negli spogliatoi al termine oramai di tutto.

 
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